martedì, gennaio 31, 2006

Il solito pulpito



Chiariamo subito. Non siamo in periodo di par condicio. Cosa vuol dire? Che i politici non (ancora) sono costretti ad andare in televisione soltanto in trasmissioni di stretto approfondimento politico. Silvio Berlusconi lo sa. E bene. Dal 9 Gennaio ad oggi ha inanellato ben 12 partecipazioni televisive (compresa la telefonata a Ballarò) e 5 interventi radiofonici. In tre casi, ha scelto di andare in trasmissioni leggere, d’intrattenimento: Uno Mattina, Il processo di Biscardi, Il senso della vita.
Il motivo è facile da capire. Nell’ottica berlusconiana è difficile comunicare i propri risultati di governo perché i giornali sono tutti contro. Unico modo per bypassarli: andare nelle trasmissioni che raggiungano quelle fasce di pubblico più sensibili al suo messaggio. Tifosi calcistici-Il processo, Casalinghe-Uno mattina.
Scelta legittima, nel merito e nel metodo. Ma altrettanto legittimamente criticata dall’opposizione. Torna però una domanda. Si può criticare e poi fare lo stesso?
In soli 4 giorni abbiamo visto Francesco Rutelli a Matrix (20/1), Che tempo che fa (21/1), doppietta 8 e mezzo/Processo di Biscardi (23/1), altra doppietta Tutte le mattine/Le Iene (24/1).
E Prodi, leader incoronato dalle primarie? Assente, tranne due interventi a Radio anch’io e Deejay chiama Italia. Da buon diesel inizia solo ora ad apparire, Dopo TG1 (25/1) e Omnibus (27/1).
Si sa, i migliori esperti di marketing politico sono a sinistra. Distratti? O stanno per tirare fuori qualche idea più efficace…

Patrizio Perlini

osservatorio elettorale



La politica ci piace. La seguiamo, la studiamo, sempre in modo appassionato. Le elezioni politiche sono il momento culminante nell’arena politica di un paese democratico. Quale occasione migliore per fare esperienza, per crescere. Ecco perché nasce questo osservatorio elettorale. Con le iniziali minuscole, perché non abbiamo la presunzione di dargli nomi. Stesso motivo per cui sarà aperto al contributo di tutti. Non siamo editorialisti, non siamo politologi. Ma la nostra passione ci spinge a seguire gli avvenimenti. E magari a darne un interpretazione.

mercoledì, gennaio 11, 2006

Una nuova avventura


Eravamo in pochi, all'inizio, nel '99. Poi se ne sono aggiunti altri, città dopo città, provincia dopo provincia.

E ci fu Paestum.

Tanti, in ogni regione. Fino a Sorrento.

Dopo il sito internet già on line da un anno e mezzo abbiamo sentito la necessità di comunicare con tutti i ragazzi che fanno parte dei Circoli giovani dello Stivale. Di confrontarci, di aprirci a nuove idee e proposte, e questo con lo strumento migliore di cui potevamo disporre: un blog.

Nuova forma, nuovi contenuti, nuove persone.

Quando si comincia una nuova avventura c'è sempre molto entusiasmo. Siamo sicuri che lo manterremo col tempo.

Vediamo come va, ragazzi!