mercoledì, maggio 10, 2006

Debolezza apparente

Dopo una settimana di silenzio abbiamo imparato una cosa. Questo governo durerà. Purtroppo. Non ci sarà modo di farlo cadere a breve perché hanno trovato la formula magica della compattezza. A scapito del paese. Ma sembra non sia interessato più di tanto.
La maggioranza è risicata. Nei voti per la Camera. Nei seggi per il Senato. Eppure sono problemi superabili, quando disponi di una tale concentrazione di potere.
Presidente della Repubblica: DS
Presidente del Senato: Margherita
Presidente della Camera: Rifondazione Comunista
Nel 1996 Bertinotti era una mina vagante. Non entrò nel governo. Scelse di rimanerne fuori, di garantire l’appoggio esterno, per poter esercitare un più forte potere di ricatto. Sappiamo come è andata a finire.
Questa volta è diverso. Non è nel governo. Ma è la terza carica dello Stato. Garante della stabilità della coalizione alla Camera. Il nuovo segretario del PRC, Franco Giordano, è una diretta emanazione di Bertinotti. Non avrà mai la forza di imporsi al punto di rompere. Né tanto meno lo farà Bertinotti stesso. La sua posizione dipende dalla durata del governo.
Il rischio del Senato verrà disinnescato grazie ad una squadra di governo che garantisca la compattezza.
Non dimentichiamo ciò che è fuori dalle aule parlamentari. Sembra che non stia succedendo nulla ma il mondo giornalistico/editoriale si sta muovendo.
Invece che parlare della spartizione di potere messa in campo dall’Unione si preferisce parlare delle frasi di Berlusconi. Si fa passare tutto come normale. Nessuno che provi a pensare cosa sarebbe successo a parti invertite. Già sembra di vederle le folle in piazza e le urla di colpo di stato…
Ultimo accenno alla RAI: il prossimo anno, quasi in silenzio, ci troveremo Santoro in prima serata su Rai 2, Floris con Ballarò, la Annunziata su Rai 3, e così via…
Per ora tacciamo sul mondo economico, ma un articolo su “Il Mondo” sembra illuminante su cosa ci aspetta…