mercoledì, maggio 03, 2006

Appeasement


Quasi 3 anni per riunire il Consiglio di sicurezza dell'Onu a proposito delle violazioni iraniane del Trattato di non proliferazione nucleare.
Ultimatum all'Iran, promesse di sanzioni.
Nel frattempo le Nazioni Unite offrono all'Iran la vicepresidenza della commissione sul Disarmo (date un'occhiata a
Camillo).

Arriva la
riunione.
«È stato convenuto di continuare le discussioni, in particolare a New York, con l'obiettivo di giungere a una decisione ferma del Consiglio di sicurezza (dell'Onu), che invii all'Iran un messaggio chiaro»

Can che abbaia...

L'Iran invece è più
chiaro e conciso. Non ha bisogno di fare mille riunioni. Loro sanno cosa vogliono fare. E lo sanno da tempo. Quello che loro promettono accadrà comunque. La differenza sarà tutta in un'eventuale reazione dell'Occidente.
Si può lasciare che uno Stato guidato da un fanatico che ha dichiarato di voler cancellare i vicini di casa porti avanti un programma nucleare? Si può continuare a discutere della cosa quando continuano ad arrivare minacce di ripercussioni su Israele?
La politica di appeasement di Chamberlain fallì miseramente negli anni 30, e diede solo più tempo alla Germania per organizzarsi.
Possiamo evitare che la storia si ripeta. Ma occorre tirare fuori le palle.