Cinque anni al governo /5
(AGI) - Roma, 24 apr. - "L'annuncio di una manovra bis da parte
di Romano Prodi dimostra una volta di piu' la sua dipendenza
dal capitale finanziario nazionale e internazionale. Il nuovo
governo si presenta col biglietto da visita dei nuovi sacrifici
per le masse popolari: a partire dall'aumento dell'Iva e da
nuovi tagli alla sanita'". Lo dice Marco Ferrando, portavoce di
Progetto comunista-sinistra del Prc, che aggiunge: "Il Prc e
Fausto Bertinotti non possono prestarsi a coprire a sinistra le
politiche dei banchieri in cambio di un paio di ministri e
della presidenza della Camera. Gia' l'apertura del Prc alla
Tav, la disponibilita' al 'compromesso' sulla legge 30,
l'annuncio di un voto favorevole al finanziamento della
missione in Aghanistan incontrano l'opposizione incredula della
maggioranza reale dei militanti del partito. A maggior ragione
la incontrerebbe un eventuale sostegno a nuovi sacrifici.
Ancora una volta chiediamo a Bertinotti di fermarsi, di
bloccare l'ingresso nel governo, di accettare finalmente una
verifica democratica interna su questi atti e passaggi. In caso
contrario la sua scissione con le ragioni sociali del partito
si farebbe irreversibile. E Progetto comunista - sinistra del
Prc si assumerebbe in quel caso tutte le sue responsabilita'
nel rilanciare un'opposizione comunista e la Rifondazione
comunista".
Marco Ferrando - Prc
di Romano Prodi dimostra una volta di piu' la sua dipendenza
dal capitale finanziario nazionale e internazionale. Il nuovo
governo si presenta col biglietto da visita dei nuovi sacrifici
per le masse popolari: a partire dall'aumento dell'Iva e da
nuovi tagli alla sanita'". Lo dice Marco Ferrando, portavoce di
Progetto comunista-sinistra del Prc, che aggiunge: "Il Prc e
Fausto Bertinotti non possono prestarsi a coprire a sinistra le
politiche dei banchieri in cambio di un paio di ministri e
della presidenza della Camera. Gia' l'apertura del Prc alla
Tav, la disponibilita' al 'compromesso' sulla legge 30,
l'annuncio di un voto favorevole al finanziamento della
missione in Aghanistan incontrano l'opposizione incredula della
maggioranza reale dei militanti del partito. A maggior ragione
la incontrerebbe un eventuale sostegno a nuovi sacrifici.
Ancora una volta chiediamo a Bertinotti di fermarsi, di
bloccare l'ingresso nel governo, di accettare finalmente una
verifica democratica interna su questi atti e passaggi. In caso
contrario la sua scissione con le ragioni sociali del partito
si farebbe irreversibile. E Progetto comunista - sinistra del
Prc si assumerebbe in quel caso tutte le sue responsabilita'
nel rilanciare un'opposizione comunista e la Rifondazione
comunista".
Marco Ferrando - Prc




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