Cinque anni al governo/2
Roma, 15 apr. (Apcom) - Dall'Unione "prima delle elezioni tutti
salamecchi, caro Clemente di qua, carissimo Clemente di là e
poi... pensano di buttarmi di sotto. Ma io la politica la conosco
e posso spiegarla a tanti di questi strateghi che fanno gli
spocchiosetti e gli ironici". In un'intervista al
Corriere della Sera, il leader dell'Udeur, Clemente Mastella, replica
alle critiche giunte dall'Unione e, in particolare, da Antonio
Di Pietro. "Ma che vuole - si chiede Mastella - il rozzo Di Pietro? Ma
come si permette? Ora s'atteggia pure a uomo politico di rango...".
E sull'apporto dell'Udeur alla vittoria dell'Unione, dice:
"Nonostante tutto, io ho portato all'Unione quattordici deputati
e tre senatori. Un capolavoro elettorale".Clemente Mastella - Leader Udeur
Roma, 15 apr. (Apcom) - "D'Alema e l'Unione vogliono sbarazzarsi
di noi".
Ad affermarlo, in un'intervista al Corriere della Sera, è Marco Pannella
che spiega: "Che novità è che D'Alema non vuole i Radicali? D'Alema ha sentito l'urgenza di dire, magari anche al Vaticano, che fatte le elezioni è ora della fine della Rosa. Ma i socialisti sono stati i più intransigenti a fermare questi tentativi di annessione e le aggressioni che hanno ricevuto dai Ds, dalla Margherita, da Mastella".
Quanto alla 'ricompensa' attesa dal leader dell'Unione, Romano
Prodi, Pannella afferma: "Aspiriamo a tutto. Abbiamo 18 eletti:
18 ministri! Fuor di scherzo, il problema è che ad oggi
nessuno ha chiesto le nostre opinioni Io aspetto che sia Prodi a
proporci quale sia il contributo che dobbiamo assicurare".
Il leader radicale annuncia poi un "libro bianco perchè tutti
sappiano quanto abbiamo potuto resistere a procedimenti che
colpivano la nostra stessa esistenza".Marco Pannella - La Rosa Nel Pugno
Roma, 18 apr - "In materia di lavoro, la linea tracciata
da Rifondazione, Comunisti italiani e Cgil rappresenta il viatico
per una grave sconfitta dell'Unione, gia' alle prossime
amministrative. La linea della pura e semplice abrogazione della
Legge Biagi e' un errore grossolano, e come tale va respinto".
Cosi' Daniele Capezzone, della segreteria della Rosa nel pugno,
che, a una settimana dalle elezioni politiche, rende esplicite le
prime contraddizioni in materia di politiche del lavoro
all'interno dell'Unione.
Capezzone esprime, invece, un giudizio positivo sulle parole
di Luigi Angeletti, che stamane ha dichiarato al Messaggero
l'indisponibilita' della Uil ad appoggiare un'eventuale modifica alla legge 30.
"Le dichiarazioni rese ancora oggi dal segreterio
generale Luigi Angeletti, che collocano la Uil su una linea
coraggiosa di innovazione e riforma- ha detto Capezzone-
rappresentano un fatto di particolare importanza, oltre che di
grande positivita'".Daniele Capezzone - La Rosa Nel Pugno




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