Tutti contro tutti

Il proporzionale non è facile da usare. Conciliare l’ottica della logica di coalizione, e quella del pensare solo al proprio orticello, comporta una serie di equilibrismi non da poco. Nel centro-destra c’è l’attacco a tre punte. Ed ecco quindi le continue punzecchiature tra i leader. “Facciamo riposare Berlusconi”, “ci vuole più destra”, “se avessi avuto il 51%” ...
Atene piange, Sparta non ride di certo...
Guardiamo a quello che sta succedendo nell'Unione. Prodi, in teoria il leader indiscusso grazie alle primarie, è costretto a fare la voce grossa per affermare la bontà del progetto TAV: "la TAV si farà, punto e basta". Ci si aspetterebbe un coro di assenso da parte della coalizione. Accade il perfetto contrario. Addirittura Bertinotti risponde tranquillamente: "no, non si farà perchè non è scritto sul programma".
Come si comporta Prodi? Giustifica l'assenza dal programma con una "sfortunata svista"...
Possibile? Ebbene si. Effetti collaterali del proporzionale. Tutti dicono tutto per portare acqua al proprio mulino. Ma cosi diventa controproducente a livello di coalizione. E soprattutto va fatto un ragionamento differenziato per i due poli.
Se da un lato alcune divergenze, fino ad un certo limite, possono essere giustificate dalla specifica strategia elettorale: tre leader, vince chi prende più voti.
Dall'altro la situazione è paradossale: la gente ha scelto un leader. Quindi primo referente del programma di governo. Però sconfessato dai suoi stessi alleati, che con lui stesso hanno scritto il programma.
Troppi messaggi divergenti creano "rumore". Il contrario di quella chiarezza di cui gli elettori hanno bisogno.




RSS
1 Comments:
Interessante questo blog...
Lo seguerò attentamente!
Questa famiglia del circolo giovani è in continuo movimento...
saluti dal Molise/Umbria
By
Anonimo, at 20 febbraio, 2006 12:50
Posta un commento
<< Home